Descrizione Progetto

Presepe polacco

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OGGETTO
Presepe polacco
MATERIA
Cartone/ carta stagnola
AUTORE
Ignoto
PROVENIENZA
Cracovia (Polonia)
DATAZIONE
sec. XX
INVENTARIO
n. 1106
COLLOCAZIONE
Palazzo della Cultura
SEZIONE
Presepiale
SALA
Penta
COLLEZIONE
di Gisi

La Polonia è una nazione profondamente cattolica nonostante, nel secondo dopoguerra, la minoranza atea comunista che governava il paese, si sia sforzata di cancellare il sentimento religioso di questo popolo.
I dirigenti del partito non riuscirono a sradicare neppure la tradizione del presepe, che in Polonia era stata introdotta, secoli prima, dai frati francescani.
Ma, con il trascorrere del tempo, il presepe polacco si allontanò dalla rappresentazione classica: sparirono gli scenari di monti e pianure, di fiumi che scorrono a valle e la grotta, per fare posto a cattedrali gotiche con guglie e pinnacoli, con archi a sesto acuto e cupole rotonde, con l’orologio della torre campanaria e le bandiere in cima alle torri.
Il tutto costruito con la stagnola colorata, piena di riflessi d’oro e d’argento.
La Natività è collocata di solito sotto l’arcata principale della cattedrale verso la quale si dirigono i pastori e i contadini, che sono vestiti dei tradizionali costumi polacchi.
Il centro artistico del presepe polacco è, ancora oggi, Cracovia e i maestri presepiali non sono artigiani professionisti, ma operai, pensionati, addirittura bambini, che fanno a gara a chi costruisce la struttura più grande, più alta e più scintillante.

Fonte: Il Museo irpino del presepio, Provincia di Avellino, a cura di Andrea di Gisi, 1998, BetaGamma editrice

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