Descrizione Progetto

Obolo di Fistelia

 

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OGGETTO
Obolo di Fistelia
AUTORITÀ EMITTENTE
Fistelia
MATERIA E TECNICA
Argento / Coniazione
PROVENIENZA
Incerta
ZECCA
Fistelia
DATAZIONE
320-300 a.C.
MISURE
Peso: 0,52 gr.; diam. 11 mm.
RIFERIMENTO
Grella 1983, p. 243, n. 9
COLLOCAZIONE
Palazzo della Cultura
SEZIONE
Archeologica
SALA
VIII
COLLEZIONE
Collezione Console

D/ Testa maschile imberbe di fronte, senza collo e con capelli corti divisi in ciocche
R/ (Delfino), chicco d’orzo, mitilo. In basso, Fistuluis (in osco)
La zecca di Fistelia è ancora di incerta ubicazione. I tipi si ispirano ad emissioni cumane e si ricollegano ad ambiente marittimo. La tipologia che richiama prodotti o miti collegati al mare ha suggerito in passato di attribuire le monetine a centri della zona flegrea. Oggi però i ritrovamenti monetali hanno chiarito che gli oboli di Fistelia circolavano soprattutto nelle aree interne.
Se ne trovano in abbondanza nella necropoli sannitica di Piedimonte di Alife, nelle stipi votive dei santuari di Teano e della Valle d’Ansanto o nei tesoretti ritrovati a Calvi Risorta e a Campo Laurelli, in contesti databili alla fine del IV sec. a.C. Attualmente si ipotizza che la zecca possa essere individuata in un’area tra il Sannio e la Campania settentrionale, non lontano dall’antica Allifae.

Fonte: “Monete della Campania antica”, Renata Cantilena, Napoli 1988

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