Descrizione Progetto

Mosaico

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OGGETTO
Mosaico
MATERIA E TECNICA
tessere calcaree policrome/malta
MISURE
lungh.. 855 cm; largh. 547 cm
PROVENIENZA
Atripalda
DATAZIONE
secc. III-IV d.C.
COLLOCAZIONE
Palazzo della Cultura
INVENTARIO
n. 11006
SEZIONE
Archeologica
SALA
Corridoio

Rinvenuto casualmente durante la costruzione di una nuova arteria stradale lungo la circumvallazione Avellino Nord – Sud, il mosaico, detto “delle Stagioni”, entra a far parte della collezione museale nel 1963. Datato tra III–inizi IV secolo d.C., rappresenta uno tra i più notevoli monumenti musivi esistenti in Irpinia e per le sue originarie dimensioni, complessivamente mq. 82, doveva far parte di un ambiente di edificio pubblico o di una domus nobiliare.
Un ricca cornice circoscrive il campo del mosaico che si sviluppa in una serie di simmetrica di cubi, sulle cui facce si articola una decorazione carica di simbologia fatta di: rosoni, quadrifogli, croci di Lorena, croci di Malta, clessidre, croce gigliata, piccoli crateri, piccole anfore, kantharos, nodi di Salomone e ancore. In quello che doveva essere il campo centrale del mosaico si sviluppa l’emblema figurato, oggi in gran parte mutilo. Delle quattro figure che erano disposte agli angoli, resta visibile soltanto una che rappresenta una figura femminile riccamente abbigliata, circondata da due fiori stilizzati e un volatile, allegoria della primavera. Da qui il mosaico prende il nome di mosaico “a stagioni”, per la presenza, appunto, di un’allegoria dei periodi dell’anno.

Fonte: Grella Consalvo, Il mosaico restaurato da Abellinum nel Museo Irpino, 1993

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