Descrizione Progetto

Melagrana

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OGGETTO
Melagrana
MATERIA E TECNICA
Argilla semidepurata/ a matrice
PROVENIENZA
Rocca San Felice, loc. Mefite
DATAZIONE
secc. V – III a.C.
MISURE
h. 8,5; diam. 9
INVENTARIO
n. 1213
COLLOCAZIONE
Carcere Borbonico
SEZIONE
Irpinia
SALA
26

Gli antichi Romani avevano dato al melograno il nome di Malum Punicum, ovvero “melo fenicio”, poiché credevano erroneamente che la pianta avesse origini siro-fenicie. Il melograno era, invece, nativo dell’ampia area situata tra i paesi al sud del Caucaso ed il Nord dell’India.
La melagrana, il frutto del melograno, ha un esteso significato simbolico legato ai concetti di femminilità, fertilità, abbondanza e ciclo della vita, ma anche al sacrificio e alla rinascita.
Nel mondo antico vi era una grande affinità tra melagrana e Grandi Dee Madri.
Nell’arte è infatti stata spesso raffigurata tra le mani di divinità come Era, Afrodite e Persefone e naturalmente non poteva mancare nel deposito votivo della sannita Mefite.

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